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Bourtzi
E un isolotto che viene attaccato alla terra
ferma, situato al porto di Skiathos e posto
a picco su un promontorio roccioso. Nel
1207, la famiglia genovese dei Ghisi, la
eredito dai franchi. I Ghisi, commercianti
veneziani e fecero costruire un castello
veneziano (Kastro in greco), cioe una fortezza,
che costitui un prezioso baluardo difensivo
contro l'attacco dei pirati. All'interno
c'era un piccolo acquedotto e la chiesa
di Agios Georgios, santo protettore dei
veneziani costruita probabilmente anche
essa da i Ghisi e numerose altre chiese,
dove si rifugiavano a pregare gli isolani
impauriti.
La fortezza di Bourtzi venne distrutta nel
1660, quando l'ammiraglio Franceso Morozini
occupo l'isola.
Nel 1823 gli abitanti dell'isola -profunghi
di Skyros- riuscirono a sconfiggere ed allontanare
il turco conquistatore Topal pascia.
Nel 1829 Skiathos ritorno alla madre patria
e subito dopo gli abitanti fecero costruire
a Bourzi un lazzaretto, luogo di quarantena
per persone o merci che provengono da luoghi
infetti. Nel 1906 su Bourtzi venne costruita
una scuola elementare, dono di Andreas Syngros.
Nell'entrata della scuola si trova la protome
dello scrittore greco Alexadros Papadiamadis.
Oggi i resti del Kastro veneziano costituiscono
il punto piu fascinoso e meta delle sfilate
serali. Bello e verdeggiante, ricoperto
da folte pinete, trasformato di recente
in un teatro all'aperto, che ospita numerosissime
rappresentazioni culturali specialmente
il periodo estivo.
La vecchia scuola ormai e trasformata in
un centro culturale, dotata di sale congressi.
Inolte l'isolotto offre la possibilita di
una favolosa vista panoramica del mare,
dove si puo prendere il caffe all'insegna
del sole e del mare greco.
Chiese
Su tutta la terra di Skiathos sono state
edificate in tempi diversi ed in stile diverso,
molte chiese e monasteri di grande bellezza
ed importanza storica e religiosa.
La chiesa di "I Panaghia i Limnia"
con l'impressionante campanile, fa parte
della seconda parrocchia dell'isola. Nella
chiesa vengono custodite le antiche icone
di Gesu Cristo "sto Kastro" e
il cranio di Papadiamadis. La parrocchia
di Panagia continua a conservare le tradizioni,
i costumi e le abitudini dell'isola, rappresentati
in modo particolare nei testi degli scrittori
greci, Alexandros Papadiamadis (lo scrittore
cantore delle bellezze dell'isola) e Alexandros
Moraitidis.
La storia del Monastero di Evaggelistrias
Il Monastero di Evanghelistrias, e situato
su una rocca tra colline verdissime ai piedi
della cima piu alta dell'isola, dove c'e
la sorgente d'acqua di nome Agalianos. Dedicato
alla madre di Gesu, la Vergine Maria, per
onorare la sepoltura della Madonna. Bella
la cupola con le finestre a rombo. Altare
ligneo con due antiche icone. Costruito
dai monaci del Monte Athos, il convento
e stato fondato nel 1775 e ben presto diventato
rifugio dei ribelli greci. Notevole il suo
contributo verso l'indipedenza.
Li per la prima volta, nel 1807 e stata
disegnata la bandiera greca; blu di colore
con una croce bianca nel centro.
Dal Monastero si sale alla cima del Karaflizanakia,
la cima piu alta dell'isola, proprio sopra
il monastero. Il luogo ha un certo fascino
e merita una sosta.
La chiesa di Gesu "Cristos sto Kastro"
era una volta la cattedrale della citta
medievale. La basilica e stata costruita
nel 1695. Da notare gli affreschi nella
cupola e l'antico altare ligneo. Elogiata
dagli scrittori Alexandros Papadiamadis
e Alexandros Moraitidis come nessun altra
nei loro romanzi.
Il Monastero di Panagia Kounistra
e un altro vecchio sito religioso che merita
una visita. E il luogo piu sacro dell'isola
poiche li, nel 1650, e stata trovata l'icona
miracolosa della Vergine Maria. E una basilica
di una navata con una cupola, costruita
nel diciassettesimo secolo. Bellissimi e
notevoli gli affreschi nella cupola, ma
il fumo delle molte candele ha causato vasti
danni.
La chiesa di Aghios Nikolaos e la piu famosa,
dedicata ad Agghios Nikolaos, protettore
dei naviganti, e posta ad est del capoluogo
in posizione panoramica.
La chiesa del Taxiarches. Prima di raggiungere
il Monastero di Evaggelistrias si passa
dalla chiesa del Taxiarches, dove c'e una
sorgente d'acqua.
Il Monastero di Panaghias Kechrias.
Dal punto di vista ambientale, la localita
dove e situata la chiesa e particolare,
con incantevoli scorci panoramici tra la
pineta e il mare. Altare ligneo e affresci
su tutto l'interno della chiesa.
Il Duomo di Trion Ierarchon, a Skiathos,
e stato la cattedrale dell'isola per 150
anni. E una basilica di tre navate, costruita
nel 1846. Situata nel centro del villaggio
vicino al mare. Nella chiesa e costodita
l'icona miracolosa della Vergine Maria di
Panagia Kounistra, trovata nel 1650. Viene
considerata la protrettrice di tutta l'isola
e non son pochi quelli che vanno in pellegrinaggio.
I vari cimeli della chiesa sono conservati
in perfette condizioni.
La casa di Papadiamadis
L'attrazione culturale di Skiathos e la
casa di Papadiamantis; nato nell'isola,
il famoso scrittore e cantore greco delle
bellezze dell'isola, ha raccontato straordinarie
novelle popolari, ambientate nella sua Skiathos
dalla quale rimane influenzato, per tutta
la vita. Figlio di un prete, durante l'adoloscenza
era costretto a trasferirsi ad Atene, per
poter frequentare la scuola superiore. Dopo
la maturita viene iscritto alla facolta
di lettere e filosofia all'Universita degli
studi di Atene. Pero non si e mai laureto,
cosi torna a vivere a Skiathos fino alla
morte. A Skiathos si e dedicato alla scrittura
di vari romanzi e articoli.
La casa di Papadiamadis, si trova appena
sopra il porto, in una parallela al corso
principale della citta, intitolato allo
scrittore e i cartelli che la indicano,
abbondano. La modesta casa dello scrittore,
costruita nel 1860 da suo padre, e diventata
negli ultimi anni museo con tanto d'orario
di visite. Da vedere il vecchio arredamento
del 19o secolo e qualche copia originale
dei suoi manoscritti. La visita e gratuita.
Attraente e particolare e la piccola piazzetta
che ospita l'abitazione dello scittore,
forse uno degli scorci piu interessanti
della citta.
Kastro
Una fortezza costruita verso la meta del
14 secolo, a causa delle invasioni dei pirati.
Gli abitanti fecero costruire il Kastro,
cioe una fortezza per la loro protezione.
Situato all'estremo nord dove nel frattempo
nasce una nuova citta intera. Fino al 1453
era sotto il dominio bizantino, poi passa
sotto l'influenza dei veneziani e dal 1538
fino il 1821, sotto l'occupazione turca.
Per Skiathos questo fu un periodo brutto
nella sua storia. Le razzie dei pirati nei
villaggi, erano fenomeno quotidiano. L'edilizia
di questo periodo ne e la prova: case piccole,
stradine strette.
Malgrado cio, nel Kastro c'erano piu di
venti chiese, una moschea musulmana senza
il minareto, segno dell'occupazione turca
e serbatoi di acqua. Il cimitero era situato
fuori citta. Nel 1829 Skiathos ritorno alla
madre patria e il Kastro venne abbandonato.
Oggi ne sono rimaste le rovine. Solo due
chiese sono state conservate, quella della
nascita di Gesu Cristo "i ghenissi
tu Christu" e la chiesa di Agios
Nikolaos.
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